Macchine o pesi liberi?

Macchine o pesi liberi

Macchine o pesi liberi? – di Andrea Grosso

Uno dei quesiti principali del mondo dell’allenamento riguarda proprio l’utilizzo di macchinari guidati o l’impiego di piccoli attrezzi come kettlebell, bilancieri. Macchine o pesi liberi?

Dipende.

I macchinari son generalmente impiegati nelle grandi palestre commerciali, a causa sia del costo che dello spazio richiesto per il loro utilizzo, mentre i pesi liberi si trovano di più nelle palestre old school, dove vengono impiegati dai soggetti più esperti che non mancano di denigrare i macchinari guidati.

Oggi non voglio dare una risposta univoca su cosa sia meglio o peggio, ma vorrei darvi i mezzi per capire cosa può essere più o meno utile a seconda delle esigenze.

Macchine guidate

Andiamo subito al dunque e vediamo quali sono i pro e i contro della macchine

Pro

Come suggerisce già il nome si tratta di macchinari che guidano (ovvero vincolano il più possibile) il movimento da eseguire. Grazie a ciò sono facilmente utilizzabili anche da principianti. Occhio però a settare correttamente l’altezza del seggiolino!

Le macchine sono impiegate generalmente per esercizi di isolamento e sono utilizzabili per 1 o 2 soli esercizi specifici (generalmente esercizi opposti). Il loro punto di forza sta indubbiamente nel fatto che consentono di lavorare più facilmente i gruppi muscolari grazie al corretto piano di lavoro (se avviene il corretto setup articolare), inoltre consentono di colpire settorialmente il muscolo target, mantenendo una tensione continua durante tutta l’esecuzione della serie. Per questo motivo vengono impiegate anche dagli atleti più esperti per colpire il muscolo specifico o per “sfinire” il muscolo successivamente ad altri esercizi.

L’impiego dei macchinari si rivela molto utile anche in soggetti in fase riabilitativa, grazie al carico regolabile e al movimento vincolato sul piano specifico di lavoro.

Contro

Essendo macchine guidate, non avviene un adeguato intervento del core per la stabilizzazione del tronco, che porta inesorabilmente a un deficit se non si interviene con degli esercizi specifici nella seduta di allenamento. Inoltre, la macchina non favorisce la corretta propriocezione muscolare, equilibrio e in generale la coordinazione motoria.

Basti pensare al famigerato multipower: se un neofita si avvicina allo squat eseguendolo esclusivamente al multipower perché “Mi sento più sicuro con i binari che mi guidano”, non andrà sicuramente a lavorare sull’equilibrio e sul corretto assetto corporeo, tantomeno sul corretto reclutamento dei vari muscoli. Ergo a lungo andare, se svolto scorrettamente, si andranno a creare squilibri muscolari e deficit coordinativi che nel migliore dei casi porteranno ad un rapido stallo e in casi un po’ più gravi (ma frequentissimi!) a dolori articolari o muscolari nella zona lombare o del ginocchio.

Ok basta con il terrorismo psicologico, andiamo ad analizzare i pesi liberi e perché no, il corpo libero.

Pesi liberi

Pesi liberi, quali sono? Legittima domanda! Sono manubri, bilancieri, kettlebell, elastici, palle mediche, bottigliette l’acqua, bottigliette piene di sabbia… insomma, abbiamo capito, no?

Caratteristica che accomuna questa categoria è che gli esercizi si svolgono senza una traiettoria specifica; o meglio, la traiettoria c’è, ma dobbiamo crearla noi!

I pesi liberi erano molto in voga nelle palestre old school della prima metà del ‘900 e fino agli anni ’80, con l’arrivo dei macchinari isotonici in palestra.

Pro: macchine o pesi liberi?

I pesi liberi sono sicuramente più efficaci all’aumento della forza (basti pensare ai fondamentali della pesistica stacco, panca piana e squat). Inoltre richiedono un corretto reclutamento di tutti i muscoli sinergici (gli amici più piccoli del muscolo grosso che lavora) e degli stabilizzatori (gli amici degli amici che mantengono tutti i vari distretti del corpo nella corretta posizione).

È naturale pensare che, essendo richiesta una maggiore stabilizzazione, il core venga sollecitato maggiormente per far fronte alla richiesta di equilibrio e coordinazione, indispensabili per una corretta esecuzione del movimento.

Contro

È più difficile apprendere i movimenti: siamo noi che, grazie al nostro bagaglio motorio, creiamo il movimento e dunque lo stimolo corretto che vogliamo dare al nostro corpo. Da ciò si evince che bisogna essere educati al movimento.

La maggior parte degli esercizi con pesi liberi e a corpo libero prevede l’esecuzione di schemi motori complessi, dove intervengono numerosi muscoli e dove è fondamentale una completa consapevolezza corporea. È facile eseguirli scorrettamente all’inizio. Per lo stesso motivo, è facile incappare rapidamente in fastidi articolari o piccoli infortuni. Anche l’uso di un peso non adeguato, che pregiudica la tecnica esecutiva, è causa di problematiche.

Macchine o pesi liberi? Conclusione

Non è possibile dare una risposta su quale sia meglio o peggio. Sia le macchine che i pesi liberi hanno dei pregi e dei difetti e possono comunque essere inclusi entrambi in una scheda di allenamento.

È però importante capire quali siano gli obiettivi del soggetto e quale tipo di allenamento possa permetterne meglio il raggiungimento. In UT LAB prediligiamo l’utilizzo di pesi liberi. Crediamo nel potenziale dell’educazione al movimento, che getta le basi per una maggiore consapevolezza del nostro corpo e crea terreno fertile al nostro benessere psicofisico.

Hai sempre usato le macchine vuoi provare ad allenarti con pesi liberi o utilizzando il tuo corpo? Vieni a fare una prova gratuita in Umeboshi Training in modo da iniziare ad apprendere il movimento anziché limitarti ad eseguirlo.

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