Alcol e allenamento: finalmente si può!

Birra e allenamentoDi Masatomo Ueda

L’ultimo articolo che abbiamo scritto trattava del Covid-19. Oggi portiamo invece un po’ di felicità scrivendo riportando che è del 23 aprile 2019 uno degli ultimi articoli sulla relazione tra consumo di alcol e HIIT (High Intensity Interval Training, allenamento ad alta intensità).

Secondo lo studio di Molina-Hidalgo e dei suoi colleghi, se hai un’età di circa 24 anni e sei una persona fisicamente attiva, gasarti 330 ml di birra a pranzo e cena per 5 giorni alla settimana (solo a cena se sei donna) non comporta modificazioni negative alla tua composizione corporea, sia per quanto riguarda la massa grassa che per quanto riguarda le misure antropometriche (nello studio il girovita). Questo se segui per almeno 10 settimane un protocollo di allenamento HIIT per 2 volte alla settimana.

Piccola nota: non è un caso che l’HIIT è ciò che utilizziamo prevalentemente nella seconda metà dell’allenamento in Umeboshi Training.

Tornando allo studio, il gruppo di 87 partecipanti è stato suddiviso in 5 gruppi: il gruppo NT non si è allenato; i gruppi T-Beer, T-0.0Beer, T-Water e T-Ethanol invece si è allenato consumando rispettivamente birra, birra analcolica, acqua e vodka diluita con acqua nella stessa quantità alcolica della birra.

Riassumendo in breve (per le info complete potete leggere l’abstract su PubMed), chi si è allenato, a prescindere dal consumo alcolico, ha bruciato grassi e messo su muscoli. Chi non si è allenato, ovviamente, ha messo su grasso, ha perso muscoli, non ha aumentato la densità minerale ossea (quanti minerali si hanno nelle ossa: maggiore è il valore, minore è il rischio di futura osteoporosi e rischio di fratture) ed ha avuto un aumento del girovita di 1,5 cm. Tra coloro che si sono allenati, solo il gruppo T-Beer ha aumentato la pancia di 0,4 cm.

FERMATI! Prima di correre verso il frigo per stappare una decina di birre e spruzzarle agitandole a mo’ di podio di Formula 1, analizziamo un po’ le informazioni contenute nello studio, suddividendole in punti.

  • L’ètà media dei partecipanti è di 24 anni. Questo è un fattore da non sottovalutare perché, sappiamo bene, l’età incide notevolmente: se hai almeno 35 anni, ti sarai accorto/a che, se fai seratona, il giorno dopo fatichi ad alzarti dal letto, no? Allo stesso modo il tuo corpo, con l’aumentare dell’età, reagisce in modo differente rispetto a quando uscivi la sera e tornavi a casa giusto in tempo per salutare i tuoi genitori che andavano a lavorare.
  • Tutti i soggetti, al momento dello studio, non seguivano nessun tipo di allenamento. Si può quindi assumere che non fossero abituati all’attività fisica e che l’HIIT non avrebbe potuto non avere effetto.
  • Non è specificato quale fosse lo stile di vita dei partecipanti. Anche questo è un fattore importante nella valutazione dei risultati del protocollo di allenamento: se, uscendo dall’allenamento, vai regolarmente a farti una serata a ballare forsennatamente per 3 ore, sicuramente hai un consumo energetico maggiore rispetto a chi, dopo un’ora di HIIT, se ne torna a casa a guardare la TV.

È quindi un’ottima notizia per tutti coloro ai quali, dopo un allenamento, piace consumarsi una fresca birra, soprattutto in estate, ma sempre prestando attenzione alla quantità di alcol consumato (dopotutto sono calorie a vuoto, senza alcun valore nutrizionale e, come ben saprete, influisce sulla prestazione), soprattutto in relazione alla propria età ed al livello di attività fisica.

Fonte: Molina-Hidalgo C, De-la-O A, Jurado-Fasoli L, Amaro-Gahete FJ, Castillo MJ. Beer or Ethanol Effects on the Body Composition Response to High-Intensity Interval Training. The BEER-HIIT Study. Nutrients. 2019;11(4):909. Published 2019 Apr 23. doi:10.3390/nu11040909

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